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CONVEGNO: " UNIONE EUROPEA: QUALI PROSPETTIVE PER I GIOVANI"

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È questo il tema del convegno che si terrà nella sala A della Regione Liguria in via Fieschi il giorno 16 novembre 2015 dalle ore 9,30 alle 17. 

Aiccre Liguria , per favorire la conoscenza dei progetti e delle opportunità che l'Unione Europea mette a disposizione dei giovani, intende informare gli Amministratori locali e il modo della scuola e dell'Università sulle prospettive possibili in questo periodo. 

Gli Europarlamentari Brando Benifei e Lara Comi illustreranno le iniziative dell'Ue a favore dei giovani, mentre l'Assessore regionale Ilaria Cavo centrerà la sua relazione sul progetto " garanzia giovani" in Liguria. 

Luca Sabatini, sociologo e docente, parlerà della situazione dei giovani in Italia tra crisi e opportunità e Gianluca Saba di Europe Direct porrà l'attenzione sul servizio di informazione e orientamento che offre il loro centro. 

Il tema della cittadinanza europea sarà condotto da Piergiorgio Grossi del MFE nel l'ottica  di perseguire una più forte consapevolezza sull'identità e appartenenza europea. Saranno presenti al convegno il Presidente nazionale AICCRE Michele Picciano ed il Segretario Generale Carla Rey. 

Terrà le conclusioni la Segretaria AICCRE Liguria Desi SlivarFederazione ligure 

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CLIMA: COP21 adotta mandato negoziale

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Approvato recentemente il mandato negoziale del Parlamento europeo in vista della Conferenza internazionale sul clima di Parigi (COP21). Ridurre del 40% le emissioni di gas a effetto serra, centrare i target del 40% di efficienza energetica e del 30% di energie rinnovabili entro il 2030. Obiettivi che coincidono con quelli indicati dai ministri dell’Ambiente degli stati membri la scorsa settimana. Il testo chiede un accordo giuridicamente vincolante, per evitare che il riscaldamento climatico superi i 2 gradi, ma senza contraccolpi negativi sul piano economico. Gli eurodeputati chiedono inoltre nuove fonti di finanziamento per l’azione per il clima e a sostegno della riduzione dei gas serra. La risoluzione invita inoltre a un rilancio generale della politica UE sul clima, in linea con l’impegno dell’Unione europea di ridurre dell’80-95% le sue emissioni di gas serra entro il 2050, rispetto ai livelli del 1990. Fra le indicazioni che il PE rivolge agli stati membri, la necessità di concordare una tabella di marcia per incrementare i finanziamenti, così da raggiungere l’obiettivo complessivo di 100 miliardi di dollari l’anno entro il 2020. In aggiunta, il PE propone di destinare alcune quote di emissione (Ets) come fonti aggiuntive di finanziamenti per le politiche climatiche, così come i profitti derivanti dalle misure UE e internazionali sulle emissioni prodotte dai trasporti aerei e marittimi. Un capitolo della risoluzione votata a Bruxelles, nel corso della mini plenaria, è dedicato al settore trasporti, tra quelli che generano più emissioni di gas serra: il PE invita i paesi coinvolti nella conferenza di Parigi a lavorare con l’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (ICAO) e l’Organizzazione marittima internazionale (IMO), per adottare misure che consentano di ridurre le emissioni entro la fine del 2016.CLIMA

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EYE 2016 - EUROPEN EVENT

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EYEC’è tempo fino al 9 settembre per dare la propria disponibilità a giocare da
protagonisti all’evento internazionale

 European Youth Event (#EYE2016),
 
dedicato ai giovani. Giunto alla seconda edizione, l’evento che si terrà dal 20
al 21 maggio 2016, aprirà le porte del Parlamento europeo di Strasburgo alle
nuove generazioni. Sarà l’occasione per discutere, secondo format anche
innovativi, di cinque temi principali. Gerra e pace: prospettive per un mondo
di pace; Apatia o partecipazione: agenda per una democrazia attiva; Esclusione
o accesso: provvedimenti per la disoccupazione giovanile; Stagnazione
o innovazione: il mondo del lavoro di domani; Collasso o successo: nuove
vie per un’Europa sostenibile.
Per partecipare occorrerà avere tra i 16 e i 30 anni, essere cittadini di uno degli
stati membri dell’UE, di uno dei paesi candidati o vicini. Chi volesse contribuire
alla definizione del programma dovrà dare la propria adesione entro
il 9 settembre.

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FONDO EUROPEO DI ADEGUAMENTO ALLA GLOBALIZZAZIONE -

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Nel periodo 2013-2014 complessivamente 27 610 lavoratori licenziati a causa della crisi economica e degli effetti della globalizzazione hanno beneficiato del sostegno del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) nella ricerca di nuove opportunità di lavoro. Lo rende noto un comunicato stampa della Commissione europea. Da una relazione adottata in questi giorni, emerge che durante tale periodo il FEG ha erogato oltre 114,4 milioni di EUR per sostenere i lavoratori di 13 Stati membri (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Romania e Spagna) nei processi di transizione e nel passaggio a nuove opportunità di lavoro. Ai finanziamenti del FEG si sono aggiunte risorse nazionali per altri 94,1 milioni di EUR. Con qualche ritocco per migliorarne il funzionamento, continua il comunicato, il Fondo è stato confermato per il periodo 2014-2020 quale espressione della solidarietà dell’UE. Fino al temine del 2017 rientrano nel campo di applicazione del FEG anche i NEET (giovani che non lavorano e non partecipano ad alcun ciclo di istruzione o formazione) residenti in regioni ammissibili nell’ambito dell’iniziativa a favore dell’occupazione giovanile: la disposizione si applica a un numero di NEET pari al massimo a quello dei lavoratori in esubero beneficiari del sostegno.

 
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FONDO EUROPEO DI ADEGUAMENTO ALLA GLOBALIZZAZIONE CONFERMATO FINO AL 2020

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Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione confermato fino al 2020

Nel periodo 2013-2014 complessivamente 27 610 lavoratori licenziati a causa della crisi economica e degli effetti della globalizzazione hanno beneficiato del sostegno del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) nella ricerca di nuove opportunità di lavoro. Lo rende noto un comunicato stampa della Commissione europea. Da una relazione adottata in questi giorni, emerge che durante tale periodo il FEG ha erogato oltre 114,4 milioni di EUR per sostenere i lavoratori di 13 Stati membri (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Romania e Spagna) nei processi di transizione e nel passaggio a nuove opportunità di lavoro. Ai finanziamenti del FEG si sono aggiunte risorse nazionali per altri 94,1 milioni di EUR. Con qualche ritocco per migliorarne il funzionamento, continua il comunicato, il Fondo è stato confermato per il periodo 2014-2020 quale espressione della solidarietà dell’UE. Fino al temine del 2017 rientrano nel campo di applicazione del FEG anche i NEET (giovani che non lavorano e non partecipano ad alcun ciclo di istruzione o formazione) residenti in regioni ammissibili nell’ambito dell’iniziativa a favore dell’occupazione giovanile: la disposizione si applica a un numero di NEET pari al massimo a quello dei lavoratori in esubero beneficiari del sostegno.